Allerta bancomat: si dovrà restituire il contante prelevato, ecco cosa è successo e dove

Il Bancomat fa parte delle nostre vite da diversi decenni, ma alcuni suoi funzionamenti restano ancora poco chiari a molti, come quello legato all’erogazione di denaro, che in alcune particolari situazioni può presentare delle difficoltà oggettive, dovute a problematiche legate al funzionamento del terminale ma può essere anche la conseguenza di una manomissione.

Se infatti ci viene erogata una quantità di denaro inferiore rispetto a quella richiesta tramite digitazione, è la banca, naturalmente a dover dare spiegazioni e fornire entro un tempo limite (generalmente 30 giorni lavorativi) una spiegazione o il rimborso di ciò che non è stato versato. Ma può accadere anche esattamente il contrario, dove è stato il cliente a dover “rimborsare” la banca. In quale caso?

Bancomat: funzionamento

Va ricordato che ciò che viene chiamato Bancomat non è altro che un terminale che viene soprannominato in buona parte del mondo ATM ed è in primo luogo qualcosa che funziona come interfaccia pura tra la banca ed il correntista o cliente. Oltre a mantenere una funzione di erogatore di denaro, elargisce anche informazioni e funzioni.

Possono presentarsi delle particolari condizioni ad esempio di difficoltà di tipo tecnico che portano una erogazione non completa o addirittura totalmente assente, che però quasi sempre viene percepita come completata dalla macchina. Ad esempio è capitato di ordinare di prelevare 200 euro ma vedersene erogati solo 100 o 150 euro.

Rimborso, in quale caso?

In questo caso è sufficiente recarsi presso la banca prima possibile e far rilevare la problematica che indiscutibilmente deve venire risolta, come detto anche per una questione di impegno “legale” entro un tempo limite. Discorso in qualche modo diverso, ma più complesso se il bancomat viene manomesso ed è portato ad erogare “più soldi” di quanto dovuto.

  • E’ successo più di qualche volta, anche in maniera non legata ai clienti stessi
  • Ad esempio un malfunzionamento ha iniziato ad erogare centinaia di euro presso un gruppo di persone che si era recato ad effettuare prelievi
  • Anche se in questo caso la responsabilità non viene fatta ricadere alle persone che non hanno compiuto alcun danno, scatta la politica di restituizione

E’ accaduto nel 2023 presso una località vicino Padova che ha portato una forma di problematica di questo tipo con vari clienti che grazie alle telecamere sono stati quasi tutti riconisciuti tramite il sistema di telecamere di sicurezza che offre anche legalmente parlando una tutela sia dei clienti che da parte della banca stessa.

In questo senso i clienti che sono stati effettivamente riconosciuti hanno subito un vero e proprio, in quanto alcuni erano correntisti della medesima banca. A loro è stato consigliato di restituire il denaro “in eccesso” , in caso contrario è stata promessa una forma di “detrazione” dal proprio conto, cosa a quanto pare avvenuta successivamente.

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